Norme di comportamento della "S.C. SANTA LUCIA DI PIAVE"

 

     Come appurato ormai da diversi  anni, il comportamento del ciclista in strada non è sempre corretto, specie quando si è in gruppo. Molto spesso siamo accusati anche ingiustamente,  di certi comportamenti  scorretti verso gli automobilisti, anche se qualche volta sono proprio loro a provocarci. Di seguito alcune infrazioni più soggette:

  1. Circolare affiancato ad un altro o più ciclisti.

  2. Effettuare improvvisi cambi di direzione senza segnalare.

  3. Attraversare i  semafori  con  il rosso (multa di € 162.00 + decurtazione di 6 punti)

  4. Non usare i dispositivi di illuminazione e le fasce catarifrangenti in galleria e nelle ore serali.

  5. Fare i propri  bisogni in prossimità di abitazioni.

  6. Ignorare il codice della strada e gli stessi  utenti.

     A tal proposito si invitano i ciclisti, nel rendersi  responsabili  in prima persona del proprio modo di  circolare, qualora il suddetto partecipi a qualsiasi uscita: da solo, sociale o in gruppo.

     Inoltre sta al buon senso del partecipante la facoltà di decidere, in base alla propria forma fisica ed al grado di allenamento, se unirsi al gruppo per effettuare il giro programmato, in modo da non dover ostacolare la buona riuscita del giro, obbligando in qualche maniera il resto della compagnia ad aspettare il ritardatario.

     Le uscite sociali hanno anche lo scopo di rafforzare lo spirito di gruppo, per questo si invita a non forzare troppo l’andatura rispettando tutti, terminando il giro tutti insieme.

     Circoliamo a volte su strade abbastanza trafficate, cerchiamo di rispettare tutti indistintamente senza procurare danni, sia fisici che verbali, o peggio ancora farsi male. La bici è già bella così com’è,  e cadere a terra non giova a nessuno.

     Dobbiamo inoltre rispettare anche la natura he ci circonda, cerchiamo di non sporcarla. Offriamola al prossimo in modo migliore. Le carte del nostro cibo riportiamole a casa. Il futuro dipende soprattutto dal nostro comportamento civile.

     Infine va inoltre ricordato che la bicicletta, sia da corsa, MTB, o da passeggio, è considerata un veicolo al pari delle auto-camion, pertanto DEVE attenersi scrupolosamente al codice della strada. Alla fine, è (quasi) sempre il ciclista a dover pagare in prima persona, specialmente in seguito alle cadute.

 

SE VOGLIAMO ESSERE RISPETTATI, PRIMA, IMPARIAMO A RISPETTARE.

Il Presidente

Giovanni Fornasier